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di Paola Fini (Presidente dell'A.S.A.M. I colori del mondo"
La casa dove vivono le suore e le ragazze del Preranalaya è collocata nella estrema periferia di Kathmandu, a ridosso della campagna. Al nostro arrivo, accompagnati dal nostro amico Padre Gregory, un frate gesuita che vive in Nepal da quasi 25 anni, siamo stati accolti in maniera molto gentile dalle suore indiane che gestiscono il collegio e quindi presentati alle ragazze tutte di etnia Tamang.

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La casa, non molto grande, è a due piani con terrazzo; sul retro e all’ingresso ci sono due piccoli patii. Il tutto è molto pulito e dignitoso. Ogni stanza è chiusa da una porta e da una tenda, in modo che la privacy delle stanze sia conservata anche quando, a causa del caldo, le porte restano aperte.
Le ragazze hanno salutato il nostro arrivo con grande gioia e si sono precipitate su per le scale scomparendo in pochi minuti. Noi ci siamo fermati a chiacchierare qualche minuto con le suore in una stanza luminosa e molto accogliente, dove ci hanno anche offerto un piccola colazione a base di tè, biscotti e pop corn dolci.
Dopo un pò siamo stati accompagnati su nella spaziosa terrazza del collegio dove, con nostra grande sorpresa, abbiamo visto tutte le ragazze allineate su di un lato in nostra attesa. Di fronte a loro c'erano delle sedie sulle quali ci hanno fatto accomodare.

Una dolcissima ragazza, con un vestito turchese alla moda pakistana ed una pashimina sul collo, ci ha dato il benvenuto in inglese e ci ha informato che le ragazze avevano preparato per noi un programma di balli e canti tipici della tradizione Tamang.

Alla fine del breve ed emozionante spettacolo c'è stato un breve scambio di ringraziamenti tra noi e le ragazze per tramite di Padre Gregory; quindi abbiamo provveduto a distribure alle ragazze una parte del materiale scolastico che avevamo portato in dono per loro. Il resto è stato consegnato alle suore in modo tale che ogni ragazza possa avere quello che le serve per la scuola al momento del bisogno.

Le suore ci hanno mostrato la scuola frequentata dalle ragazze che è a poche centinaia di metri dal collegio. Le ragazze si impegnano molto a scuola, alcune di loro si sono particolarmente distinte avendo conseguito le valutazioni più alte. Questo è un risultato che le rende felici e orgogliose.

Ci hanno tenuto ad informarci che tra pochi giorni sarebbero iniziate le le lunghe vacanze estive e che quindi le ragazze sarebbero tornate nei villaggi dove vivono le loro famiglie. Essendo il viaggio molto lungo e difficile, in quanto richiede un'intera giornata di autobus e due a piedi, da lì a poco sarebbero giunti i parenti per accompagnarle.

Prima di andare via abbiamo definito i dettagli di un nuovo tipo di sostegno a distanza che intendiamo promuovere per trovare nuovi sostegni tra i ragazzi italiani, è stato denominato pen-friend-sponsorship nel quale il sostenitore potrà scambiare direttamente con la beneficiaria delle lettere in inglese.

Siamo rimasti molto colpiti dal clima sereno che anima il collegio, dall’attenzione e la cura che le suore hanno per ogni bambina, dal grande rispetto per la cultura e le tradizioni dei Tamang. Resta il grande dolore per i tanti bimbi incontrati che vivono in strada senza che nessuno si prenda cura di loro ed auspichiamo che, anche grazie al nostro aiuto, presto le suore possano avere la possibilità di accoglierne ancora di più.

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