| 1.200 euro di contributo per le adozioni internazionali |
Chi ha adottato un bambino straniero, nel 2007, avrà un rimborso spese. Un contributo di 1200 euro, che si aggiunge alle quote di deducibilità già in vigore e alla rimborsabilità del 50% di tutte le spese.
Lo ha annunciato ieri il ministro Bindi nella conferenza stampa che ha seguito l'insedimento della nuova Commissione Adozioni Internazionali (CAI).
Il contributo andrà alle circa 3mila famiglie che hanno adottato nel corso del 2007 e – pare di capire dalle prime notizie diramate dagli uffici del ministro Bindi – anche alle circa 11mila che l'adozione non l'hanno ancora conclusa, ma che hanno già conferito l'incarico agli enti. Infatti il ministero della famiglia parla esplicitamente di 10-11mila coppie, in questo senso, per cui pare vi rientrino anche coppie che hanno conferito l'incarico prima del 2007.
Lo stanziamento complessivo è di 16 milioni di euro, presi dal Fondo nazionale per la famiglia.
Con il nuovo contributo l’obiettivo di garantire la gratuità delle spese sostenute in Italia viene sostanzialmente raggiunto. A partire dal prossimo anno si vuole garantire gradualmente il rimborso totale delle spese, comprese quelle sostenute all’estero. “Questa iniziativa - ricorda una nota del Ministero della Famiglia - va di pari passo con le misure previste nella Finanziaria per assicurare la parità di trattamento nei congedi parentali tra genitori adottivi e genitori naturali. E’ stato avviato un inteso lavoro per rilanciare le adozioni internazionali. Entro il 2008 sara’ organizzata una Conferenza nazionale a cui parteciperanno tutti i soggetti coinvolti, dai tribunali dei minori ai servizi sociali, per fare ancora meglio soprattutto riguardo alle procedure e ai tempi di attesa che spesso dipendono dalle regole in vigore nei diversi Stati esteri”.
Nel corso della conferenza stampa il Ministro ha sottolineato l’esito positivo degli incontri con la delegazione cinese: “La ratifica dell’accordo bilaterale e’ un grande risultato e nei prossimi mesi anche in Cina sara’ possibile avviare le adozioni. Si sta lavorando ad un accordo con la Federazione Russa mentre si continua a seguire con attenzione la Bielorussia”.
Presto sara’ anche disponibile la Linea CAI, un Numero Verde di ascolto e informazione per le famiglie che stanno adottando o vogliono adottare un bambino all’estero. Il servizio servira’ ad assistere le famiglie in tutte le fasi dell’adozione contribuendo a ridurre i tempi. Dara’ informazioni sui costi, sulla scelta dell’ente cui affidarsi e del paese da scegliere. Un servizio utile e importante che aiutera’ le famiglie a non sentirsi abbandonate.
Il ministro Bindi ha anche presentato i dati relativi al secondo semestre della attività della CAI. Da gennaio a giugno erano state concluse 1.676 adozioni verso l'Italia. Da luglio al 30 novembre sono arrivati altri 1.396 bambini.
Complessivamente le adozioni concluse nel 2007 (al 30/11) sono 3.072. L'anno scorso (al 31/12) erano state 3.188.
Per questo secondo semestre, i bambini sono arrivati da 44 Paesi diversi. In testa alla lista ci sono Colombia (177 bambini), Federazione Russa (164), Brasile (154), Ucraina (135), Etiopia (121) Vietnam (102), Cambogia (80), Polonia (72).
Un solo bambino è arrivato da Nepal, Albania, Macedonia, Ciad, Kyrghystan, Tanzania.
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