| Un paese di stelle e sorrisi |
Domenica 24 maggio alle ore 20.15 al Teatro Kismet di Bari è in programma lo spettacolo "Un paese di stelle e sorrisi" di e con Judith Moleko Wambongo e Victorine Mputu Liwoza.
Lo spettacolo vincitore del premio Scenario infanzia 2008 racconta la storia di una madre africana che parte
dal proprio paese, il Congo, lasciando tutti gli
affetti, propri genitori, i fratelli, i cugini ma
soprattutto la figlia.
Questa e’ la storia di una figlia che resta nel proprio
paese crescendo senza la figura materna.
La storia di una ragazza che sogna di poter
raggiungere un giorno sua madre, di una
adolescente che arriva ad odiare il proprio paese che
non le regala niente altro che condizioni di vita
precarie senza nessuna speranza di miglioramento.
Due donne: una racconta lo sradicamento e le difficoltà
che si incontrano in un paese tanto diverso dal proprio per cultura e tradizioni; l’altra racconta
l’impossibilità di vivere in un luogo devastato dalle guerre, dalla fame e dalla povertà.
Due figure femminili per parlare del valore incancellabile degli affetti familiari.
Attraverso
missive che viaggiano come aeroplanini di carta e note di canzoni popolari africane capaci di
evocare un mondo solo all’apparenza lontano, si dipana una minuscola storia che ha al proprio
centro i grandi sentimenti della perdita e dell’attesa. Una storia che prova a raccontare con
discrezione la forza straordinaria di un legame vissuto “da lontano”.
Mosika, il nome della compagnia (nata come una costola del progetto multiculturale del Teatro
dell’Argine), è parola in lingua lingala, uno degli idiomi ufficiali del Congo. Significa lontananza.
In
questo spettacolo, infatti, si usano più lingue: il lingala, dialetto locale del Congo, il francese, la lingua
madre dei colonizzatori, e l’italiano, la lingua del paese che attualmente ospita la compagnia.
Si vuole portare in
scena un po’ delle tradizioni di musica, canto e ballo congolesi.
Non si tratta di una storia autobiografica: lo spettacolo nasce piuttosto dal desiderio di affrontare un
viaggio “fantastico” nel paese d’origine, dalla voglia di tornare idealmente in Africa per ritrovarvi
le più autentiche radici. |