Parentele di confine
La pratica adottiva tra desiderio locale e mondo globale |
Parentele di confine. La pratica adottiva tra desiderio locale e mondo globale", in uscita dal 27 marzo, propone uno studio ed una riflessione interpretativa innovativi sull'esperienza dell'adozione, ed in particolare dell'adozione internazionale.
L'autrice, infatti, utilizza lo sguardo culturale, che amplia l'orizzonte proposto dalla psicologia e dalla giurisprudenza, per analizzare le diverse visioni di una questione così eticamente ed emotivamente sensibile quale il ricollocamento adottivo del bambino, ma anche per riflettere sulla "costruzione" della famiglia adottiva e sulla sua posizione all'interno della comunità sociale.
Temi fondanti quali l'abbandono, la genitorialità biologica e la genitorialità sociale, l'aspetto etico, il ruolo degli operatori pubblici e privati coinvolti nell'esperienza, vengono approfonditi a partire dalle voci dei Paesi di provenienza dei bambini e non solo dalle voci, molto più forti, dei Paesi di accoglienza.
L'intento non è certamente quello di esaurire l'argomento, né di confinarlo alla sola speculazione accademica degli "esperti", quanto piuttosto di renderlo fruibile al maggior numero di persone, stimolando confronti sempre più maturi come richiede un fenomeno che, per la rilevanza dei numeri, assume sempre più un significato sociale e culturale globale, oltre che personale.
Rossana Di Silvio è psicologa, psicoterapeuta ed etno antropologa, si occupa da tempo di normalità e patologia dei sistemi familiari e, più di recente, dei cambiamenti culturali nei gruppi di parentela. Per molti anni ha trattato le problematiche dell'adozione nazionale e internazionale come operatore dei servizi pubblici. Collabora con il LAMiT e con il Dipartimento di Scienze Umane "Riccardo Massa" dell'Università di Milano-Bicocca. Vive e lavora in provincia di Milano.
Una breve introduzione al libro si può trovare nel sito di Ombre Corte
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